Protagonista di quest'opera è l'ironia di Grosz che veste di ridicolo i "pilastri" del potere intellettuale e politico.
Lo sfondo accoglie un paesaggio apocalittico: soldati in guerra e palazzi in fiamme.
Il disastro non è altro che il frutto di scelte sbagliate, operate da incompetenti di turno e burattini manovrati da mani prive del comando del cervello.
Lo sfondo accoglie un paesaggio apocalittico: soldati in guerra e palazzi in fiamme.
Il disastro non è altro che il frutto di scelte sbagliate, operate da incompetenti di turno e burattini manovrati da mani prive del comando del cervello.

